Tra le funzioni psico-educative del leggere insieme una della più importanti è quella di natura cognitiva legata ai processi di costruzione delle ipotesi.
Siamo nell’ambito dei processi di problem solving e quindi di analisi, valutazione, generazione di idea, passaggio al mondo delle ipotesi per arrivare alla soluzioni.
La storia però non ha bisogno di soluzione: ogni ipotesi va bene purché risponda al criterio della sorpresa, dell’ingegno, del salto logico, del paradosso. I bambini nei primi sei anni di vita sono dei narratori e spettatori eccellenti sono in grado di cogliere dei passaggi logici che stimola la fantasia che gli adulti non sono in grado più di compiere.
Il bambino quando ascolta una fiaba, invece, entra in un processo narrativo che utilizza strutture psicologiche che sfruttano l’immaginazione e la fantasia. In questo senso è in grado di cogliere significati e collegamenti che l’adulto ha perso.
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