La lettura nella sala grande diventa un vero e proprio laboratorio di narrazione: dai 2 anni ai 3 anni il bambino ha acquisito le funzioni più importanti alla base del processo di lettura in termini di sviluppo del linguaggio, di comprensione degli eventi, della loro successione e di possibilità di seguire le azioni dei personaggi.
La lettura autonoma durante la giornata al Nido è un momento in cui il bambino inizia a sperimentare il rapporto con sé stesso: il bambino percepisce il bisogno di isolarsi dal gruppo, di stare da solo e di entrare nel suo mondo. Il bambino in questa fase della vita inizia a costruire la capacità di realizzare il “dialogo interiore” come capacità di raccontarsi e di pensare: è possibile infatti osservare il bambino che quando guarda un libro parla e si racconta costruendo vere e proprie sequenze narrative su oggetti, eventi o persone ( la mamma, il papà).
La lettura condivisa in gruppo, mediata dall’adulto, in questa età e nel Nido è un momento educativo di primaria importante che risponde a diverse funzioni: funzione di condivisione di un momento educativo collettivo in cui si orienta l’attenzione del gruppo ad una storia; funzione di rilassamento: la lettura richiede una dimensione di quiete a livello fisico, è lo spazio dell’attività della mente dove “il bambino impara a muoversi tra le idee, le rappresentazioni e i pensieri”; funzione di socializzazione perché i bambini oltre a condividere un momento educativo interno ad un tema, sperimentano la vita in gruppo; funzione narrativa in cui è possibile discutere della storia costruendo nuovi percorsi e significati. La lettura di una storia è un punto di partenza di condivisione di significati che non ha mai una fine prestabilita.
Nella sala grandi i libri da scegliere devono avere le seguenti caratteristiche:
contenere una storia breve, con personaggi e eventi ben definiti;
facilitare l’identificazione del bambino con il personaggio principale del libro;
presentare personaggi simpatici, positivi, capaci di affrontare l’evento principale della storia.
con immagini che rimandano alla vita quotidiana del bambino;
con illustrazioni riconoscibili per il bambino in funzione della chiarezza dei disegni ( non immagini vaghe).
Ricordiamo che ancora non è indicata la proposta di fiabe fantastiche che permettono al bambino di esplorare un modo parallelo perché è ancora impegnato nella comprensione e interiorizzazione della rappresentazione sociale di sé, dell’altro e del mondo.
La lettura nella sala grandi diventa una Routine del Nido che ha una funzione di socializzazione e di focalizzazione su un tema educativo, nella sequenza della proposte educative della giornata nell’alternanza delle esperienza di cura, di esplorazione-realizzazione, di socializzazione.
Ogni sala deve avere la propria libreria di sala.