Nella sala medi i bambini iniziano l’esperienza della lettura come rapporto con la parola e la narrazione. Il bambino inizia a fare esperienza autonoma del linguaggio nelle sue diverse forme di denominazioni di oggetti, eventi e racconti. Questo percorso è facilitato e supportato da una proposta adeguata del momento della lettura in modo autonomo e condiviso.

La lettura in questo momento è anche un’occasione, quindi di sviluppo del linguaggio, di socializzazione, di narrazione di sé, di comprensione dell’Altro e del mondo.

Ricordiamo che: Dai 12 mesi ai 24 mesi il libro diventa uno strumento che permette al bambino di arrivare a tre diverse esperienze che lo accompagneranno sempre in futuro: quella relazionale privilegiata con la mamma o l’adulto che legge e quella  linguistico – comunicativa di  sperimentazione del linguaggio e di trasmissione di significati e informazioni, quella narrativa legata alla condivisione del racconto e quindi di una trama con protagonisti, eventi.  

La lettura autonoma permette al bambino di iniziare a sperimentare il rapporto con il libro. La proposta del cestino nell’angolo morbido aiuta il bambino ad avvicinarsi non più solo all’oggetto libro, ma all’esperienza della narrazione come processo mentale.

La lettura condivisa in gruppo, mediata dall’adulto, è un momento di socializzazione, di rilassamento e di coinvolgimento in una storia. La lettura in gruppo è un momento in cui i bambini “si fermano” e si concentrano sull’adulto, sulle parola, sulla storia. I bambini sperimentano anche lo stare in gruppo ed essere, in modo simultaneo sintonizzati con la storia. Allo stesso tempo viene stimolata la competenza narrativa come espressione dell’ascolto condiviso e della co-narrazione nello scambio comunicativo di gruppo sulle immagini o gli eventi raccontati.

I libri per questa fascia di età dovrebbero: 

presentare storie con oggetti della vita quotidiana;

presentare storie con personaggi che compiono azioni semplici nella vita quotidiana; 

scegliere temi che riguardano l’esperienza diretta del bambino; 

permettere la conoscenza di nuovi mondi; 

iniziare a avvicinarsi alle emozioni dei protagonisti.

Loredana Paradiso, leggereconibambini.it

Riportiamo una breve osservazione presentata da Goldschmied & Jackson che ci permette di comprendere la modalità di interazione con il libro di un bambino di questa fascia d’età:

Abbiamo osservato Willy 16 mesi, mentre sfogliava le pagine di un album: è rimasto a guardare un’immagine a colori di biscotti ricoperti di cioccolato con molta attenzione. Dopo essere rimasto a guardare quella figura per un certo tempo, ha chinato la testa e ha leccato la pagina. A quel punto ha pronunciato la parola “biscotto”.

Goldschmied & Jackson, Persone da zero a tre anni, pag. 133, Junior, 1996.

La lettura nella sala grandi diventa una Routine del Nido che ha una funzione di socializzazione e di focalizzazione su un tema educativo, nella sequenza della proposte educative della giornata nell’alternanza delle esperienza di cura, di esplorazione-realizzazione, di socializzazione.

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