Divertirsi leggendo

Gianni Rodari credeva fortemente che leggere era divertimento. D’altro canto i bambini “non rimangono” in un’esperienza se non sono interessati. Divertimento per i bambini è sinonimo di concentrazione, interesse, stimolo e infine la magia…il passaggio a ridere insieme, a trovare quella parola che affascina, o che richiamo un doppio senso, o che si avvicina alla sua storia. Il divertimento, quindi, non deve essere inteso come un momento semplicemente di manifestazione di piacere, generalmente espresso con la risata, ma anche come esperienza cognitiva e emotiva di conquista di un senso condiviso che scherza sulla realtà ovvero ne esalta i significati. Quasi tutte le storia ( sono un’eccezione quelle biografiche e didattiche) hanno nella loro trama dei passaggi logici che esasperano le conseguenze creando la suspance dell’evento che rappresenta il fulcro del divertimento, a volte combinato con emozioni di paura, trepidazione. Il lupo che cade nella pentola bollente nella storia dei Tre porcellini, o Cappuccetto Rosso quando confonde il nonno con il Lupo. Sono momenti di suspance che portano il bambino a sperimentare emozioni profonde come il divertimento e la paura insieme.

Il bambino ha bisogno di divertirsi per crescere bene e la lettura è un’opportunità di divertirsi scoprendo i diversi significati del mondo.

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