Italo Calvino in ” Se una notte d’inverno un viaggiatore” scrive: “Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà”. Tutte i racconti rispondono a questo principio, ci catturano e ci portano in un mondo che non conosciamo, ma anche in un mondo che quando l’abbiamo incontrato lo possiamo trasformare a nostro piacimento.
Ogni narrazione cattura il lettore adulto o piccino nella scoperta della storia che rimanda ad un principio universale della vita: l’inizio e la fine. Le storie che amano i bambini sono quelle che li lasciano in sospeso, che li catturano nella trama e nei suoi ambienti, che fanno immaginare e portano a desiderare di scoprire come finisce la storia. In questa prospettiva il ruolo dell’insegnante è fondamentale perché crea il setting che favorisce l’attenzione verso questa tensione.