Italo Calvino in Lezioni Americane ci ricorda “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.
Quando leggiamo ai nostri bambini li aiutiamo ad avvicinarsi ad un mondo complesso, articolato che necessariamente noi osserviamo un po’ alla volta. Raccontando la sua esperienza come scrittore scrive: ” la mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio” (p, 7).
La letteratura per l’infanzia ci insegna da un lato la leggerezza della struttura e del linguaggio e dall’altro la possibilità di accedere ai temi complessi della vita e del mondo in una dimensione di leggerezze.
Le fiabe infatti aiutano a non avere “macigni sul cuore” anche quando raccontano di temi complessi e difficili.
Una fiaba ben riuscita è leggera nella struttura, nella logica, nelle soluzioni che propone che porta il bambino e il narratore in un mondo in cui si intravede una soluzione, una via di uscita a un problema che spesso nella realtà non si vede o trova.